Letture di ARS

 

Le letture di ARS

Giovedì, posti più o meno prenotati, ci si ritrova di fronte a Testi con reale fascino. E’ il Sacro che tutto anima, dalle persone ai libri, a chiamare qualche amico per poi tentare una lettura. Appoggiandosi allo scritto, si spera che la serata possa permettere attimi autentici. Gli elementi ci dovrebbero essere tutti, come le nonne erano solite dire: – per fare un buon impasto deve esserci l’uovo, la farina, zucchero, sale…e in queste serate di ARS non manca davvero l’animo e la volontà di condividere.
Bello essere uguali, esecutori di uno spartito che supera ognuno. Poi l’impasto, quello che si realizza nell’ora quasi magica, vede volare qualche animo (lo capisci dagli occhi). Il “principio della torta” si compie: il fermento del libro sacro nasce dalla farina, dal lievito, dal granum salis e, soprattutto, coinvolge l’uovo, proprio quel germe che abita in noi. Prende vita, nella lettura, Qualcos’altro che forse nessuno sa spiegare, ma che impregna l’aria, prende corpo. Mediato da vecchie sedie, pareti di patine antiche, sottile piacere dell’Arché potrebbe esserci un tempo nuovo.
Ci si ringrazia tutti perché ognuno ha portato la cosa più bella: davvero se stesso. Davvero.

 

Programma “letture di ARS” per l’anno 2016-2017

       
  • Prajnaparamita Vajraccheddika sutra (Sutra del diamante); 

il Sutra del Diamante (Nome completo: Sutra della Perfetta Saggezza di Diamante).
Questo testo che possiede un insegnamento di natura molto profonda e sottile, è particolarmente importante per la scuola Ch’an o Zen. Non di rado coloro che comprendono anche solamente in parte la profonda saggezza di questo sutra divengono commossi fino alle lacrime.

  •  – Il libro dei XXIV filosofi; 

Il Libro dei ventiquattro filosofi (in latino Liber viginti quattuor philosophorum) è un testo filosofico e teologico medievale, pubblicato anonimo. Si compone di ventiquattro proposizioni o definizioni di Dio enunciate da ventiquattro filosofi riunitisi in un ipotetico simposio. Le proposizioni hanno lo scopo di spiegare Dio e la sua essenza, riallacciandosi a numerose teorie filosofiche antiche e medievali

  •   – Il Tao-Tê-Ching (alle luce di almeno cinque versioni);

Forse nessun testo, come il Tao-tê-ching, racchiude tanta sapienza in così poche parole. Scritto, secondo la tradizione cinese, nel VI secolo a.C. dal leggendario Lao-tzu e, secondo i filologi, in un’età oscillante fra il VI e il III secolo a.C., il Tao-tê-ching è il libro del fondatore della religione e della scuola filosofica taoista.

  •  – Angelo Silesio, il Pellegrino cherubico

Angelus Silesius (Breslavia, 25 dicembre 1624Breslavia, 9 luglio 1677) è stato un poeta e mistico tedesco

Ancora oltre Dio si deve andare Dov’è la mia dimora? Dove non siam né io né tu. Dove il mio fine ultimo, cui devo giungere? Dove nessun fine si trova. Ove dunque mi volgerò? Ancora oltre Dio, a un deserto, devo tendere.  

  •  Il  Dhammapada
    Dhammapada è stato considerato l’espressione più sintetica della dottrina del Buddha e una sorta di testamento del capo spirituale del buddhismo. L’autore dichiarato dei versi che compongono il Dhammapada è il saggio indiano chiamato Buddha, un titolo onorifico che significa “Illuminato” o “Risvegliato”. “Dhammapada”, in Pali, significa porzioni, aspetti, o sezioni del Dhamma. È così chiamato perché, nei suoi 26 capitoli, enuncia i molteplici aspetti dell’insegnamento del Buddha.   
  •  Oracula caldaica

Gli Oracula chaldaica sono costituiti da duecentoventisette brevi componimenti, quasi esclusivamente esametrici, a carattere teosofico e cosmosofico contenenti invocazioni, rivelazioni e insegnamenti di alcune divinità, purtroppo assai spesso anonime, fra le quali sembra prevalere Hekate .

  •  Prajnaparamita Hridaya sutra (Sutra del Cuore);   

Brevissimo (soli 14 versi nella versione in sanscrito) ma di estrema densità concettuale, il Sutra del cuore della perfezione della saggezza, o Sutra del Cuore, è parte della Prajnaparamita Sutra, insieme di testi fondamentali per il buddismo Mahayana. Tema centrale è la fondamentale dottrina del vacuità, sunyata. Di straordinaria diffusione e importanza è la conclusione, il celebre Mantra Gate, gate, paragate, parasamgate, bodhi, svaha.

  •  Il Mondo magico de gli Heroi; Cesare Della Riviera 

nel quale con inusitata chiarezza si tratta qual sia la vera magia naturale: e conme si possa fabricare la reale pietra de’ filosofi vnico istromento di tale scienza : narrandosi ad vno, ad vno gli stupendi, [et] infallibilieffetti, che vale ad operar col detto mezzo vn perfetto heroe

  •  – Le Enneadi di Plotino; 

Le Enneadi (Ἐννεάδες) sono l’opera completa del filosofo Plotino, curata e pubblicata dal suo allievo e biografo Porfirio che ordinò i trattati seguendo uno schema ascensionale che parte dalle realtà inferiori in senso ontologico, le realtà mondane e la vita terrena, passa per i livelli metafisici come la provvidenza, gli elementi demonici, l’anima e le facoltà psichiche, il puro livello intellettivo e giunge, nell’ultimo trattato (VI 9), alla realtà divina suprema (l’Uno), fonte e meta di tutto l’Essere.

  •  – Pavel Florenskij, La colonna e il fondamento della Verità

Saggio di teodicea ortodossa in dodici lettere è l’opera filosofica e teologica fondamentale di Pavel Aleksandrovič Florenskij (1882-1937), costruita attraverso l’interazione della saggistica col genere epistolare. Venne pubblicata in prima stampa nel 1914. Spesso considerata come vero capolavoro del pensiero cristiano del Novecento, ebbe in prima battuta un forte impatto nella cultura russa dell’epoca.

  •  – Il Sutra del loto

 È considerato una delle scritture buddiste più importanti, che ha ampliamente influenzato la tradizione mahayana in tutta l’Asia orientale. Si ritiene sia stato scritto tra il I e il II secolo d.C. Giunge in Cina nel terzo secolo d.C. Il suo messaggio centrale è che la Buddhità – una condizione di felicità assoluta, libertà dalla paura e da tutte le illusioni – sia inerente a ogni forma di vita.

  •  – Meister Eckhart, Trattati e prediche; 

            (Giovedì 25 maggio  – h.19.00 in Sede)

La dottrina teologica di Eckhart si rifà alla speculazione apofatica. Dio sopra-è ed è nulla poiché essendo totale è indefinibile. Proprio per questo Eckhart nella nota predica “Beati pauperes in Spiritu” invoglia i fedeli a “pregare Dio” affinché li liberi da “dio” (il primo maiuscolo, il secondo minuscolo), dove il primo è il “Dio Eckhartiano” (per così dire), totale ed indefinibile, puro ed assoluto, e il secondo un mero essere superiore, un “sovra-essere”, un essere dalle funzioni totemiche. 

  • – L’advaita upanishadico (sedersi ai piedi del Maestro);

Il Vedanta (lett. “la conclusione”, con riferimento ai Veda) rappresenta una delle sei Darsana, i sistemi filosofici indiani. Così come le Upanishad costituiscono una spiegazione ai Veda, allo stesso modo i Vedanta sono discussioni filosofico-religiose sulle Upanishad: una sorta di commentario al commentario.

 – da settembre:

  • – Vasugupta: Gli aforismi di Siva;                                            

Secondo l’insegnamento essenziale del Tantrismo, il progresso spirituale deve essere visto non già come un cammino di negazione e di rinuncia, ma come una coltivazione e intensificazione – talvolta fino al parossismo e alla trasgressione – di tutte le linee di energia che animano l’esistenza ordinaria.  

                             

Tradizione non significa custodire le ceneri, ma conservare la forza del fuoco” (Gustav Mahler)