Pensieri di Ars

Una selezione dei Pensieri di Ars raccolti da M. Barracano

 


Nike di Samotracia
Vincere il Cielo.
“Qui Dio non trova alcun luogo nell’uomo, perché l’uomo conquista, con questa povertà, quel che è stato in eterno, e che sempre sarà. Qui Dio è una cosa sola con lo spirito, e questa è la povertà più vera che si possa trovare.”

(M. Eckhart, Sermoni tedeschi, Dum medium silentium…, op. cit. infra, pag. 139.)


“Come la danzatrice smette di danzare essendosi manifestata al pubblico, così la natura cessa la sua attività essendosi manifestata all’anima.”
(Isvarakrsna, Samhkyākarikā, 59)


Tellus mater, Tellus genitrix: Madre e frammenti.
Regressio ad uterum: anamnesi e ritorno di Tutto allo specchio dell’esistere.

(M. Barracano)


Più ci si avvicina a Dio e più ce ne si allontana

(M. Barracano)


Se possiedi ciò che sei sarai ciò che possiedi

(M. Barracano)


“Il salto logico è che il comune processo di ragionamento si arresta di colpo, e si percepisce che quanto era stato considerato irrazionale è perfettamente naturale. Il salto psicologico è che i limiti della coscienza vengono sorpassati e ci si trova immersi nell’Inconscio, che non è, dopo tutto, inconscio. Questo processo è discontinuo, improvviso e assolutamente incalcolabile; questo è ‘vedere la propria Autonatura.’-“

(D.T.Suzuki, La dottrina Zen del vuoto mentale, a c. di A. M. Micks, Roma 1968, pag. 47)


“…non vi è fine alla conoscenza, perciò non ha senso di limitarla a una scrittura oppure a un libro sacro o a un’esperienza.”

(R. E. Svoboda, AGHORA, alla sinistra di Dio, a c. ed. Vidyananda, Assisi (Pg.) 1986, cap. 6, pag.159)


La soglia

“Quando il sole sorge dal cervello, la Terra del Cuore si é tramutata in Terra del Cervello”
(Ummu’l-kitâb, q. XXV, f. 345 a c. di P. F. Ronconi, Napoli 1966, anast. Cs. 2016, p. 177)



“Colui che rimembri il Sapiente antico, il Maestro, più sottile di ciò che vi è di più sottile…la cui forma sfugge al pensiero, che ha il colore del sole ed è al di là della tenebra, con la mente immobile, nel momento del trapasso, interamente assorto in amorosa devozione…costui, convogliando interamente il proprio soffio vitale, in mezzo alle sopracciglia, raggiunge il supremo Spirito divino.”

(Bhagavad-Gītā, VIII, 9 e 10, a c. di S. Piano, Torino 2017, pag. 171)


“Il corpo è olocausto, la conoscenza [è] divorata, [e] nella distruzione operata dalla Sapienza [si ha] discernimento della natura onirica di quanto sorge da tale [conoscenza].”.
(Dario Chioli, Il segreto dell’insegnamento di Śiva a Vasugupta, II, 8, 9, 10, c.2015 D. Chioli, http://www. lulu.com, pag. 148.)


“Quando l’uomo si lasciò scivolare nelle braccia del suo Dio, gli si spalancò davanti la porta dell’origine e lui la contemplò per un istante…più cercava di colmare i suoi interrogativi e più avvertiva l’assoluta impossibilità di darsi una risposta…”
(E. Suso, Il libretto delle nove rupi, ne Il libretto dell’Amore, a c. di T. Giuggia, Milano 1997, L’origine, cap. VIII, pagg. 79-80)


Vedere le cose come nascano, siano, proseguano, rende ostaggio della storia per continuare ad esistere fingendosi vivi.

(M. Barracano)


“…la conoscenza deve fondersi su se stessa ed essere chiusa rispetto a tutte le altre cose create, nessuna delle quali deve cadere in essa…non vedendo niente, vide il nulla divino.”

(M. Eckhart, Sermoni tedeschi, sermo Surrexit autem Saulus…a c. di M. Vannini, Milano 1985, pagg. 206, 207)


“Dio non è Dio dei morti, ma dei vivi…”
(Lc. 20, 38)
“Ora, non è Dio dei morti ma dei vivi.”
(Mt. 22, 32)


A-mors
Due archi, due lampi, un unico Bersaglio

(M. Barracano)


Tibet: Meditatio mortis
”Non possiamo sprecare i momenti della nostra vita e non possiamo prevedere le [possibili] circostanze della morte. Se non raggiungi una coraggiosa e fiduciosa sicurezza ora, a che cosa ti serve essere vivo, o essere umano?”
(Padmasambhava, Il libro tibetano dei morti, I, a c. di G. Coleman e T. Jinpa, it. a c. di C. Lamparelli, Milano 2007, pag. 8.)


Sfarina come muro antico di mattoni
dove pioggia e vento
si fanno levatrici del silenzio
il legame al corpo

Poggia sull’eco l’esistere
con memoria che s’accende
per poi farsi favilla
il senso della pelle

Miriadi di déi s’accalcano
fumi della terra ormai taciuta
ruotano il mondo
nell’eterno adesso

Abbandonare l’anima
alla natura della quiete
mentre le peste passano
e tornano immote

La luce sfiora i colori
attraversati da lampi di sottile gioia
unificato nell’infinito
cogliere fiori d’aria.

(Maurizio Barracano)

 


La danza calpesta l’Illusione.
“L’Universo, al pari dei corpi degli esseri viventi, è manifestazione d’un soffio, supporto del Verbo. E’ con questo soffio che il Grande Dio, Shiva, crea e distrugge i mondi.” (Shiva-Svarodaya, 20, a c. di A. Danielou, Milano 1982, pag. 26)


Metafisica della paura: il volto del male?

(M. Barracano)


Come l’Uno lavora a ciò che unifica
il Separatore opera a ciò che disunisce

(M. Barracano)


La bontà è la necessità dell’Assoluto

(M. Barracano)


“Tanto là quanto altrove la stabilità di questo [stato deriva] dalla stabilità interiore [proveniente] dalla natura propria della liberazione (visarga)….Attenzione [perciò] ai germi (bīja).”


(Il segreto dell’insegnamento…III. 14 e 14. 2 e III. 15, cf. infra, pagg. 161 e 163 – D. Chioli)

Resina. Mistero: Solfo e Sole dell’Albero…Volontà sacra in difesa dell’Arbor vitae.
“Soufre sublimé réduit en liqueur appellée huile ou baume de soufre.” (Dom A.-J. Pernety, Dictionnaire Myto – Hermétique, ed. Bauche, Paris 1758, s.v. pag. 435)


 

 

“…avendo anche la materia ricevuto l’esistenza da chi è veramente bello, possiede secondo tutta la sua disposizione materiale alcune tracce della bellezza spirituale; ed è possibile risalire da questa verso gli archetipi immateriali a condizione di accogliere…le somiglianze in modo dissimile e definirle non alla stessa maniera, ma in modo conveniente e adeguarlo alle proprietà intellettuali e sensibili.”

( Pseudo Dionigi Areopagita, Gerarchia celeste, II, 4, 144 b, in Dionigi
Areopagita, Tutte le opere, a c. di P. Scazzoso, Milano 1981, pag. 87)


Scolpire il Cielo con echi di luce
Bodhisattva

 

 


Il pensiero svuota l’animo come il vuoto lo riempie

(M. Barracano)


Completezza d’animo è silenzio del pensiero

(M. Barracano)


”Voi, che il paragone della zattera bene intendete,
Anche il giusto, taccio l’ingiusto, lasciare dovete.”

(Majjhimanikâyo, III, XXII. a c. di K. Neumann e G. De Lorenzo, Bari 1921, pag. 210.)


“Ahimsa paramo dharmah”
(L’innocenza è il supremo precetto)

(M. Barracano)


La divina tenebra non è il buio ma Luce senza oggetto che la rifranga

(M. Barracano)


“Di fatto noi non siamo né scissi né separati da Lui, anche se la natura corporea si è insinuata in noi e ci ha trascinati con sé; anzi, se noi respiriamo e siamo conservati in vita non è perché Egli ce la abbia donata una volta e poi si sia ritirato; ma Egli ce la dona perennemente finché é ciò che é.”
(Plotino, Enneade VI, 9, 9, a c. di G. Faggin, MIlano 1996. pag. 1357)


“Quando si comprende che i concetti sono illusori, poiché non ci si attacca alla realtà illusoria, la conoscenza priva di attaccamento si manifesta ovunque. Poiché non ha alcuno scopo, essa è spontanea. Se si ha questa intuizione profonda, è per sempre.”
(Ma gcig, Canti spirituali, a c. di G. Orofino, Milano 2003, pagg. 72-73)


“Finché nell’anima non brilla una luce, non si riuscirà mai a vedere la luce. Senza disposizione dell’anima, nulla è possibile.”
(Jalāl-ud-Dîn Rûmi, Il libro delle profondità interiori, XI, a c. di R.
Schenardi, Milano 1996, pag. 78.)

 


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