Statuto dell’Associazione

ASSOCIAZIONE RICERCHE SPIRITUALI STATUTO

Art. 1 Denominazione, sede e durata

Ai sensi e per gli effetti dell’art. 18 della Costituzione italiana e degli articoli 36, 37 e 38 del Codice Civile è costituita l’Associazione Culturale senza finalità di lucro, denominata “ASSOCIAZIONE DI RICERCHE SPIRITUALI ARS” o anche solo “ARS”. L’Associazione ha sede in Torino in Via Amerigo Vespucci n° 57 E, indirizzo postale, c/o Maurizio Barracano, Via Baltimora 138, 10137 Torino; l’Associazione potrà comunque esplicare la propria attività sull’intero territorio nazionale ed anche all’estero. L’Associazione è costituita a tempo indeterminato.

Art. 2 Oggetto e scopi

L’Associazione è un’istituzione a carattere autonomo, libero, apolitico ed aconfessionale e non ha fine di lucro; l’Associazione inoltre si uniforma, nello svolgimento della propria attività, ai principi di democraticità della struttura, di uguaglianza dei diritti per tutti gli associati e di elettività delle cariche associative e si avvale, per le proprie attività, prevalentemente delle prestazioni volontarie e gratuite dei propri associati. L’associazione si propone quale scopo principale: – A) promuovere la ricerca spirituale facendo riferimento a mistici o filosofi di varie Forme tradizionali; – B) caldeggiare la ricerca del Bello, del Bene e del Vero attraverso gli strumenti più universali e semplici; – C) istituire premi per opere d’arte, borse di studio per giovani di particolare valentia sui temi che sono oggetto dell’Associazione; – D) riscoprire e mettere in scena teatrale di antiche sacre rappresentazioni di miti e misteri; – E) organizzare visite a mostre d’arte o a luoghi di culto dove siano rilevabili forti ed essenziali suggestioni spirituali; – F) partecipare a concerti ed, eventualmente, la riprodurre antiche musiche sacre provenienti da tutto il mondo; – G) realizzare scambi fattivi e reciproci con altre associazioni sorte col medesimo intento, volti a realizzare e ad unificare gli studi di ambito spirituale. – H) organizzare mostre, convegni, concerti, viaggi, manifestazioni ed altre iniziative specifiche, miranti alla promozione della ricerca spirituale in ogni sua forma. – I) pubblicare siti internet, giornali, riviste, videocassette e altro materiale a fine culturale, divulgativo e conoscitivo. L’Associazione potrà aderire, sempre che ciò sia conforme alle finalità statutarie, a confederazioni, enti ed organismi aventi scopi analoghi a quelli statuari, esistenti o da costituire.

Art. 3 Risorse economiche

L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da: a) quote associative ordinarie e dei soci sostenitori; b) quote associative suppletive e aggiuntive dei soci; c) donazioni, eredità, legati e lasciti testamentari; 2 d) erogazione liberali da parte di persone fisiche, società, enti pubblici e privati; I fondi sono depositati presso l’istituto di credito stabilito dal Consiglio Direttivo. E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, fondi, riserve e capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge.

Art. 4 Associati

Possono essere soci dell’Associazione tutti i cittadini italiani e stranieri che ne facciano richiesta scritta, che siano presentati da almeno due soci Fondatori e che siano accettati dal Consiglio Direttivo, che versino la quota di iscrizione e che dichiarino, nella domanda scritta di ammissione, di: – voler partecipare alla vita associativa; – accettare, senza riserve, lo Statuto dell’Associazione e le norme regolamentari interne circa l’utilizzo delle attrezzature e dei beni dell’Associazione; – rispettare lo statuto e il regolamento interno. I soci si distinguono in quattro categorie: Fondatori, Effettivi, Sostenitori e Onorari. Soci Fondatori sono coloro che hanno costituito l’Associazione in data 1 gennaio 2010. Soci Effettivi sono tutti coloro che, aderendo agli scopi dell’Associazione ed accettandone gli scopi ed oneri, chiedano di farne parte e vengano accettati da una deliberazione del Consiglio Direttivo. La qualità di socio Effettivo spetta, oltre che ai promotori, a chiunque entri a far parte dell’Associazione personalmente, secondo le modalità previste dal presente Statuto. Sono soci Sostenitori i soci Effettivi che versino all’Associazione una quota suppletiva la cui entità viene decisa dal Consiglio Direttivo. La qualità di socio Onorario verrà attribuita a chi, distintosi per meriti eccezionali con attività in armonia con finalità dell’Associazione, verrà chiamato a farne parte con espressa deliberazione del Consiglio Direttivo. I soci Onorari possono essere esentati dal pagamento della quota sociale, ma godono degli stessi diritti ed hanno gli stessi doveri dei soci Effettivi. L’elenco dei soci, con le relative qualifiche, risulterà dall’apposito libro tenuto a cura del Segretario del Consiglio Direttivo. Fra gli aderenti all’Associazione esiste parità di diritti e di doveri. La disciplina del rapporto associativo e le modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo sono uniformi per tutti gli associati. E’ esclusa espressamente ogni limitazione in funzione della temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Tutti i soci hanno diritto di voto per l’approvazione e le modifiche dello Statuto e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione. Ogni associato ha diritto ad un voto. Il numero degli iscritti all’Associazione è illimitato. La quota associativa, sia quella dei soci Effettivi, sia quella dei soci Sostenitori, è stabilita ogni anno dal Consiglio Direttivo; non è restituibile in caso di recesso o di perdita della qualifica di aderente. Le quote associative non sono trasmissibili né rivalutabili. L’iscrizione all’Associazione deve essere rinnovata annualmente entro il termine fissato da Consiglio Direttivo. La qualifica di associato viene meno per i seguenti motivi: a) per dimissione volontaria, da comunicarsi per iscritto al Consiglio Direttivo; b) per morosità, qualora il socio, non avendo comunicato disdetta e rimasto in arretrato con il pagamento della quota sociale, non provveda a regolarizzare la propria posizione entro quindici giorni dall’invito rivoltogli dal Consiglio Direttivo a mezzo lettera raccomandata; c) per radiazione, nel caso in cui si verifichi uno dei seguenti fatti: o inadempienza agli obblighi del presente Statuto; o inadempienza alle prescrizioni del Regolamento interno; o azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dall’Associazione; o condotta contraria alle attività dell’Associazione; o verificarsi di motivi che, per la loro gravità, rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo. La radiazione viene deliberata dal Consiglio Direttivo. La delibera di esclusione deve essere comunicata al socio mediante lettera raccomandata; contro tale delibera è ammesso ricorso all’assemblea e la decisione è inappellabile. I soci morosi, per essere riammessi, devono versare tutte le quote sociali arretrate.

Art. 5 Diritti e doveri degli associati

Gli associati hanno diritto di: – partecipare all’assemblea, se in regola con il pagamento della quota associativa, e di votare direttamente per l’approvazione e le modifiche dello Statuto e dei Regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione; – conoscere i programmi con i quali l’Associazione intende attuare gli scopi sociali; – frequentare i locali dell’Associazione e usare le strutture, nel rispetto delle norme stabilite dall’apposito Regolamento interno. Gli associati sono obbligati a: – osservare il presente Statuto, il regolamento interno e le deliberazioni adottate dagli organi sociali; – pagare la quota associativa; – svolgere le attività preventivamente concordate; – mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’Associazione; – pagare i contributi aggiuntivi deliberati dal Consiglio Direttivo; – utilizzare correttamente gli impianti e le attrezzature, impegnandosi alla conservazione e al buon uso delle stesse.

Art. 6 Quote associative e contributi

Le quote associative, stabilite annualmente dal Consiglio Direttivo, sono dovute per intero, indipendentemente dalla data di iscrizione dell’associato. L’associato che cessa, per qualsiasi causa, di far parte dell’Associazione ha l’obbligo di versare la quota associativa annuale relativa all’esercizio sociale nel corso del quale è avvenuta la cessazione della qualità di associato.

 

Art. 7 Organi sociali

Sono organi dell’Associazione: a) l’Assemblea degli associati; b) il Consiglio Direttivo costituito da: il Presidente due vice Presidenti i Consiglieri c) l’organo di controllo, qualora istituito.

 

Art. 8 Assemblea degli associati

L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione ed è costituita da tutti gli aderenti che si trovino in regola con il pagamento della quota associativa. L’Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo ed è presieduta dal Presidente o, nel caso di sua impossibilità, dal Vicepresidente o da altra persona delegata dal Presidente; il Presidente nomina un Segretario, il quale dovrà redigere il verbale dell’assemblea constatare la regolarità della convocazione e della costituzione, nonché il diritto dei presenti di intervenire alla stessa. La convocazione è fatta in via ordinaria almeno una volta all’anno, per l’approvazione della relazione di attività e del rendiconto consuntivo dell’anno precedente, proposti dal Consiglio Direttivo. L’assemblea in forma ordinaria delibera, inoltre, sulla nomina dei componenti del Consiglio Direttivo, del Consiglio dei Sindaci, sulla nomina del Presidente del Collegio dei Sindaci, sulla nomina del Revisore Contabile e sulle materie deferite alla sua competenza dalla legge o dal presente Statuto. L’avviso di convocazione dell’assemblea ordinaria, recante la data della prima riunione e dell’eventuale seconda riunione, può avvenire anche tramite avviso pubblicato sul sito WEB dell’Associazione o del suo organo ufficiale a cura del Presidente del Consiglio Direttivo o di chi ne fa le veci, oppure è reso pubblico nella sede sociale e, in entrambi i casi, almeno quindici giorni prima della data fissata per l’assemblea di prima convocazione e deve contenere l’ordine del giorno dettagliato. In prima convocazione l’assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno degli associati e delibera con la maggioranza di voti dei presenti. In seconda convocazione l’assemblea è valida qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera a maggioranza dei presenti. 4 L’Assemblea degli associati ha luogo in via straordinaria ogni qualvolta si renda necessaria per le esigenze dell’associazione medesima; in particolare l’assemblea straordinaria delibera sulle modifiche e/o integrazioni dello Statuto. L’Assemblea straordinaria è validamente costituita, sia in prima che in seconda convocazione, quando sono presenti almeno i 2/3 degli associati e delibera a maggioranza dei presenti. Gli associati possono farsi rappresentare in assemblea da altri associati, tuttavia ciascun associato non può farsi portatore di più di tre delega; non è ammesso il voto per corrispondenza. La convocazione dell’assemblea può avvenire anche su richiesta motivata di almeno due componenti del Consiglio Direttivo, dell’organo di controllo o di un decimo degli associati: in tal caso l’avviso di convocazione deve essere reso noto entro quindici giorni dal ricevimento della richiesta e l’assemblea deve essere tenuta entro trenta giorni dalla convocazione. L’assemblea può essere convocata anche fuori dalla sede sociale, purché in Italia.

 

Art. 9 Consiglio Direttivo

L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un numero di consiglieri non inferiore a tre, nominati dall’assemblea. Il Consiglio Direttivo resta in carica per la durata di cinque anni ed i suoi componenti possono essere rieletti. La carica di consigliere è gratuita, fatto salvo il rimborso delle spese sostenute in conseguenza della carica ricoperta. Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno una volta all’anno per redigere il bilancio consuntivo e la relazione illustrativa al rendiconto, nonché per definire gli indirizzi ed il programma di attività per il nuovo esercizio. Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente o, in sua assenza o impedimento, dei Vicepresidenti e quando ne faccia richiesta uno o più consiglieri o un componente dell’organo di controllo. Le riunioni avvengono nella sede sociale o altrove. L’avviso di convocazione deve essere inviato, mediante lettera a mezzo internet o altro strumento idoneo, al domicilio di ciascun consigliere e di ciascun membro dell’organo di controllo almeno quindici giorni prima della data fissata per la riunione e dovrà contenere la data, l’ora, il luogo e l’ordine del giorno della riunione stessa. In difetto di tali formalità e termini, il Consiglio delibera validamente con la presenza di tutti i consiglieri in carica. Per la validità delle deliberazioni è necessaria la presenza della maggioranza degli amministratori in carica e le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti; in caso di parità, prevale il voto del Presidente del Consiglio. Il Consiglio è presieduto dal Presidente o da un Vicepresidente; in mancanza, dal membro più anziano. I verbali delle riunioni, trascritti nell’apposito Libro sociale sotto la responsabilità del Presidente del Consiglio, sono letti seduta stante e sottoscritti dal Presidente e dal Segretario. Al Consiglio sono conferiti i più ampi e illimitati poteri per l’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, ad eccezione di quanto espressamente riservato all’assemblea degli associati dalla legge o dal presente Statuto. Nomina al suo interno il Presidente, i Vicepresidenti, il Tesoriere e il Segretario e eventuali altri incarichi che si rendessero necessario per lo svolgimento delle attività sociali. Spetta, inoltre, al Consiglio, il compito di fissare l’ammontare annuo della quota associativa ed i relativi termini di pagamento; di accogliere o respingere le domande degli aspiranti aderenti e di deliberare in merito al venire meno della qualifica di aderente. Il Consiglio delibera anche l’ammontare delle quote suppletive e/o aggiuntive. Il Consiglio redige il Regolamento interno, a cui dovranno attenersi gli Associati tutti. Nell’ambito dei poteri attribuiti dal presente Statuto al Consiglio Direttivo, i componenti del Consiglio stesso possono delegare determinati compiti a uno o più delegati, nominati all’interno del Consiglio, ai quali, nei limiti dei compiti loro attribuiti, spettano la firma sociale e la rappresentanza nei confronti dei terzi.

Art. 10 Presidente

Il Presidente è eletto a maggioranza semplice dei voti, da e tra i membri del Consiglio Direttivo e dura in carica cinque anni. Il Presidente nomina i Vicepresidenti all’interno del Consiglio Direttivo. 5 In caso di assenza, impedimento o di cessazione, le funzioni del Presidente possono essere da lui delegate al Vicepresidente o da altro membro del Consiglio Direttivo il quale lo sostituisce in tutti gli atti di competenza del Presidente stesso. La carica di Presidente è gratuita, fatto salvo il rimborso delle spese sostenute in conseguenza della carica ricoperta. Il Presidente rappresenta l’Associazione nei rapporti con i terzi; convoca e presiede l’assemblea dei soci ed il consiglio Direttivo; presenta all’assemblea degli associati il bilancio consuntivo e la relazione annuale; può adottare provvedimenti urgenti necessari, informando tempestivamente i membri del Consiglio Direttivo; ha la firma e la rappresentanza sociale e legale dell’Associazione nei confronti dei terzi e in giudizio.

Art. 11 Organo di controllo

Qualora l’assemblea degli associati lo ritenga necessario, al fine di garantire il buon funzionamento dell’associazione, può istituire un organo con funzioni di controllo contabile e gestionale; l’organo di controllo potrà essere organizzato in forma collegiale (Collegio dei sindaci), ovvero in forma monocratica (Revisore Contabile), a seconda delle necessità e delle dimensioni dell’associazione medesima. Il Collegio dei Sindaci è composto da tre membri effettivi; dura in carica per cinque esercizi sociali, e i suoi membri sono nominati dall’assemblea degli associati e possono essere rieletti; l’assemblea dei soci provvede anche alla nomina del Presidente del Collegio dei Sindaci. Il Revisore Contabile dura in carica per cinque esercizi sociali, è nominato dall’assemblea degli associati e può essere rieletto. La carica di Sindaco o di Revisore è gratuita, fatto salvo il rimborso delle spese sostenute in conseguenza della carica ricoperta. All’organo di controllo è affidato il controllo della compatibilità e della gestione amministrativa; in particolare deve vigilare affinché la gestione amministrativa, contabile, patrimoniale e finanziaria dell’Associazione sia correttamente impostata al fine del raggiungimento degli scopi istituzionali, oltre che conforme al dettato legislativo. L’organo di controllo, qualora lo ritenga opportuno, può richiedere la convocazione dell’assemblea degli associati. L’organo di controllo si riunisce periodicamente per le verifiche contabili ed amministrative, nonché tutte le volte che lo ritiene opportuno su istanza del Presidente; per ciascuna riunione viene redatto apposito verbale, trascritto nell’apposito Libro.

Art. 12 Rendiconto economico – finanziario

Gli esercizi sociali dell’Associazione si aprono il primo gennaio e si chiudono il trentun dicembre di ciascun anno. Entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, ovvero nel maggior termine di sei mesi in caso di motivate necessità, il Consiglio Direttivo sottopone all’assemblea per l’approvazione il rendiconto economico- finanziario e la relazione illustrativa. Dal rendiconto deve risultare, in modo chiaro, veritiero e corretto, la situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’Associazione.

Art. 13 Divieto di distribuzione di utili

E’ fatto espresso divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art. 14 Intrasmissibilità della quota o contributo associativo

La quota o contributo associativo è intrasmissibile a qualunque titolo.

Art. 15 Modifiche allo Statuto

Per la revisione o la modifica dello Statuto delibera l’assemblea dei soci in seduta straordinaria; le proposte di modifica dello Statuto devono essere presentate all’assemblea da uno degli organi o da almeno cinque associati.

Art. 16 Scioglimento dell’Associazione

L’assemblea straordinaria delibera: 6 – sullo scioglimento dell’Associazione; – sulle nomina del liquidatore; – sulla devoluzione dei beni in caso di scioglimento, cessazione ed estinzione dell’Associazione. L’assemblea è validamente costituita e delibera con la maggioranza dei ¾ dei Soci; in questo caso sono escluse le deleghe.. In caso di scioglimento dell’associazione sarà nominato uno o più liquidatori scelti anche tra i non soci; esperita la fase di liquidazione, il patrimonio residuo sarà devoluto ad altre associazioni di volontariato aventi fini analoghi.

Art. 17 Norme di rinvio

Per quanto non indicato nel presente Statuto, si fa riferimento al Codice Civile ed alle leggi vigenti inleggi vigenti in materia di associazioni e persone giuridiche private.