Teatro e Cinema

Teatro e Cinema

La lettura delle ultime opere di Shakespeare e relativa messa in scena dal punto di vista della Tradizione,  della magia e simbologia alchemica. Shakespeare attraversato dagli scritti della studiosa Frances Yates, ma anche di Michael Maier, Ermete Trismegisto, Eireneo Filalete, il Cosmopolita, Limojon de Saint-Didier, Fulcanelli.

‘…un solo attore sulla scena, incredibile trasformista… folletto umorale e imprendibile, dispettoso e obbediente, lieve come Ariel e pesante come Calibano, ma sempre lui, unico… mercuriale, appunto.’

…Nelle ultime opere di Shakespeare il problema della magia e dell’atmosfera magica si fanno particolarmente intensi e appaiono chiaramente connessi alle grandi tradizioni della magia rinascimentale: la magia come sistema intellettuale dell’universo, presagio della scienza, come movimento morale e riformatore, come strumento per unire fedi religiose in contrasto entro un generale movimento di riforma ermetica. Tutti questi aspetti erano presenti nelle imprese missionarie di Giordano Bruno, nel suo nuovo sistema dell’universo, nella sua religione ermetica di amore e magia, che predicò in tutta l’Europa e particolarmente in Inghilterra dal 1582 al 1585, gli anni di formazione di Shakespeare…’    (tratto dagli scritti di Frances Yates)